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L’ambiente e la ricerca, una sintesi di valori.

La scelta del portainnesto riveste un ruolo fondamentale nella viticoltura moderna. Oggi il portainnesto non è più da considerare semplicemente come il mezzo che ci ha consentito di ricostruire la viticoltura post-fillosserica, ma è lo strumento grazie al quale è possibile massimizzare il livello qualitativo delle produzioni nelle diverse situazioni ambientali.

Il vivaismo viticolo richiede oggi una specializzazione per settori ed in particolare la produzione dei portainnesti deve essere supportata dalla professionalità, oltre che naturalmente dalle migliori condizioni pedoclimatiche. Le Marche ed in particolare la collina litoranea della parte centrale della Regione, con i terreni naturalmente fertili e profondi ed un clima caldo ed asciutto grazie alla ventilazione delle brezze, estive, consentono condizioni produttive ideali per talee di portainnesto di qualità.

Per il vivaista viticolo poter disporre di un portainnesto di pregio può significare il successo o l’insuccesso nella riuscita del barbatellaio.

L’Azienda Donninelli, utilizzando l’esperienza acquisita e le consulenze scientifiche più avanzate del momento, ha raggiunto un livello di specializzazione che le consente di collocarsi tra le aziende leader del settore. La collaborazione con i migliori laboratori scientifici e l’utilizzo di tecniche avanzate quali la micropropagazione, hanno consentito di proporsi quale partner di istituzioni ed organizzazioni anche internazionali per la premoltiplicazione e la produzione di materiali di categoria ‘base’. Questi rapporti con istituzioni di ricerca pubbliche e private hanno fatto si che oggi l’Azienda disponga, in catalogo, delle migliori varietà sul mercato diversificate in una amplissima gamma di cloni selezionati. Tutti i materiali in moltiplicazione vengono periodicamente controllati sotto il profilo sanitario presso laboratori di ricerca specializzati.

La coltivazione, un’operazione “culturale”

Le situazioni ambientali sono una condizione necessaria ma non sufficiente per un prodotto di qualità. L’Azienda applica alla coltivazione le tecniche più avanzate per l’ottenimento di talee ‘extra’. Una particolare attenzione viene rivolta alla fertilizzazione la quale viene effettuata in maniera “mirata”, tenendo conto cioè della fertilità naturale dei terreni e seguendo anche la coltura con la diagnostica fogliare.

La difesa fitosanitaria ed il controllo delle malerbe vergono eseguite con il metodo di difesa integrata e con i prodotti più attuali allo scopo di eradicare i parassiti più dannosi per il legno. Una particolare attenzione viene rivolta alla “fillossera gallecolla” il cui controllo è fondamentale soprattutto per alcune varietà particolarmente sensibili. Una operazione che viene eseguita con una cura dettagliata consiste nel diradamento dei germogli in primavera, con lo scopo di lasciare alla pianta il giusto carico di tralci.

La raccolta viene eseguita a mano prelevando i tralci nei mesi invernali con taglio al ceppo a ‘testa di salice’. Il materiale, separato per varietà e clone, viene trasportato al centro di lavorazione e sottoposto ad accurata selezione da parte di personale specializzato il quale provvede al taglio del legno alle diverse lunghezze ed alla successiva calibratura come previste dalla normativa.

Appena terminato il lavoro di selezione e spezzonatura dei tralci nel laboratori dell’Azienda, il materiale finisce su precisi ed allineati ‘pallets’ opportunamente cellofanati, operazione questa che anticipa l’entrata nei frigoriferi aziendali che saranno tenuti a temperatura di 4-5 gradi sopra zero ad un tasso di umidità del 90%. La conservazione in frigo si protrarrà per il tempo necessario in attesa della spedizione con i mezzi dell’Azienda ai vivaisti per il prosieguo di quelle operazioni che porteranno all’ottenimento delle barbatelle pronte per la messa a dimora di nuovi impianti viticoli.